CASE PUBBLICHE (ERP) – SUNIA VICENZA: “Gli inquilini sono spaventati, nonostante le rassicurazioni dell’Assessore Lanzarin”

CASE PUBBLICHE (ERP) – SUNIA VICENZA: “Gli inquilini sono spaventati, nonostante le rassicurazioni dell’Assessore Lanzarin”

Il segretario generale del SUNIA (Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari e proprietari di prima casa) di Vicenza, Mauro Marchi interviene dopo le rassicurazioni dell’assessore regionale all’Edilizia residenziale Pubblica verso gli inquilini Ater (comunicato Giunta regionale del 5 dicembre scorso):

“Il recente intervento dell’assessore regionale Manuela Lanzarin, contrariamente a quanto si proponeva non tranquillizza affatto gli assegnatari ERP, che improvvisamente si sono visti recapitare dalle ATER e dai comuni, una richiesta di presentazione dell’ISEE con tanto di data entro la quale perentoriamente doverlo presentare.

Tutto ciò non ha fatto altro che inquietare gli assegnatari, in particolar modo i più anziani che hanno visto questa “novità” quasi con spavento; le numerose chiamate al nostro sindacato chiedendo preoccupati informazioni in merito ne sono la testimonianza.

Una maggior attenzione nei loro confronti sarebbe stata auspicabile da parte della giunta regionale, ed anche una progressività in merito alla richiesta dell’ISEE avrebbe avuto un minore impatto presso gli assegnatari.

Ben sapendo per altro che questa richiesta non avrà nessun esito SULLE alle attuali posizioni degli assegnatari, ma servirà solamente alla giunta per fare le simulazioni per stabilire i parametri del finora misterioso ISEE ERP; che la creativa giunta regionale si è inventata senza aver ben chiaro in mente come poterlo calcolare, affidandolo come molti altri punti essenziali della nuova legge, ai successivi decreti attuativi.

Meglio sarebbe stato diffondere una capillare informazione agli assegnatari, per renderli edotti(magari con la collaborazione dei sindacati degli inquilini) intanto, dell’entrata in vigore di una nuova legge che li riguarda, e poi chiarirne loro almeno i punti essenziali; capiamo che ciò non possa essersi attuato in quanto nemmeno la giunta regionale ha ben chiari i punti fondamentali della legge, visto che rimanda tutto ai decreti attuativi di qui a 120 giorni; nel frattempo, gli assegnatari rimangono come direbbe il poeta: ”tra color che son sospesi”.

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