Gli sfratti per morosità dilagano tra le famiglie colpite dalla crisi occupazionale – 29 gennaio 2010

Gli sfratti per morosità dilagano tra le famiglie colpite dalla crisi occupazionale – 29 gennaio 2010

29 gennaio 2010

 

Il costo dell’abitazione e dei servizi connessi rappresenta ormai un peso insopportabile per le famiglie, accentuato dalla gravissima crisi economica. Sono queste le cause del dilagare degli sfratti per morosità e per chi è colpito da questi provvedimenti non c’è alcun ammortizzatore, né aiuto, né misure di sostegno o dilazione analoghe a quelle previste per le famiglie in difficoltà col pagamento della rata del mutuo.

Il costo della casa in affitto è ormai un emergenza nazionale con un mercato in cui i costi degli affitti, delle tariffe e dell’energia, delle spese condominiali, soffocano il bilancio del lavoratore inquilino che, incolpevolmente, non arriva a pagare a fine mese l’affitto e gli altri oneri connessi all’abitazione.

Oggi il comparto delle abitazioni in affitto è costituito in larga prevalenza da nuclei socialmente ed

economicamente deboli:

– il 20,5% dei nuclei sono unipersonali (di questi il 58% composti da donne),

– il 67,0% delle famiglie sono monoreddito,

– il 39,6% dei capofamiglia è rappresentato da operai,

– il 29,2% da pensionati,

– il 22,7% ha più di 65 anni,

Per queste famiglie dove spesso l’unica entrata è un reddito da lavoro dipendente, l’affitto incide con percentuali insostenibili, soprattutto nei grandi centri urbani: il 77,1% delle famiglie attualmente in affitto ha infatti un reddito inferiore a 20.000,00 euro annui, il 19,6% tra 20.000,00 ed 30.000,00, solo il 3,3% percepisce un reddito superiore.

Il livello medio dei canoni dei contratti sottoscritti negli ultimi anni sono incompatibili per famiglie con redditi annui netti inferiori a 20.000,00 euro; le attuali offerte del mercato privato incontrano la domanda solo nel caso di redditi alti, superiori a 35.000,00 euro annui.

Considerando anche utenze e condominio, le incidenze delle per l’abitazione non sono mai inferiori al 35%; le offerte del libero mercato incontrano la domanda solo nel caso di redditi superiori a 40.000,00 euro annui.

Ila Federazione provinciale del SUNIA di Vicenza chiede

A] ai sindaci:

*di destinare parti significative del loro bilancio per sostenere le famiglie con sfratto per morosità

*di riservare, a sensi della L.R. 10/96 art. 11, di dotarsi –anche d’i9ntesa con l’Ater, di una quota di abitazioni di destinare all’alloggio delle famiglie sfrattate

B] alla Regione Veneto di ampliare sollecitamente, prima della sua cessazione, un finanziamento straordinario èer le ATER ak fine delle costruzione sollecita di alloggi per sfrattati

C] alla Magistratura di impegnare ogni modalità interpretativa e di moral suasion verso i proprietari ricorrenti affinché gli sfratti per morosità siano convalidati ed eseguiti in tempi lunghi in tempi lunghi

E’ giunto il momento che il garante dei prezzi (Mister prezzi), l’autorità istituita dalla finanziaria 2008, cominci ad occuparsi anche di questo aspetto che tanto incide sul bilancio familiare, con un indagine mirata sui costi dell’abitare.

Il SUNIA nazionale lo ha chiesto a Parlamento e Governo affinché nel decreto mille proroghe all’esame sia inserita la proroga degli sfratti per morosità incolpevole, misure di sostegno e dilazione per le famiglie colpite, monitoraggio dei costi dell’abitare sempre più impazziti e insopportabili”.

 

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