IL COMUNE DI VICENZA ACQUISTA CASE DA PRIVATI? MARCHI (SUNIA): “CHE PENSATONA!”

IL COMUNE DI VICENZA ACQUISTA CASE DA PRIVATI? MARCHI (SUNIA): “CHE PENSATONA!”

Il segretario generale del SUNIA di Vicenza e provincia, Mauro Marchi, interviene sull’idea dell’attuale amministrazione del Comune di Vicenza di far fronte all’emergenza casa acquistando case da privati. In particolare rispondendo alla notizia apparsa sul sito del Comune di Vicenza dal titolo: Erp, entro fine gennaio un nuovo bando per l’acquisto di alloggi da parte del Comune”.

“E’ evidente che un privato cede un bene di sua proprietà al prezzo di mercato, non certo ad un prezzo di favore, anche se l’acquirente è un ente pubblico e la finalità è sociale!”, afferma Marchi.

“Ma il Comune ha davvero risorse per acquistare case da privati a prezzo di mercato?”, si domanda il segretario del Sunia di Vicenza.

“Se fosse così, ovvero se avesse risorse ingenti”, prosegue Marchi, “perché l’amministrazione comunale non destina tali quattrini alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli appartamenti già in suo possesso? … in città ve ne sono centinaia e spenderebbe meglio i suoi soldi mettendo in pista più abitazioni per l’Edilizia Residenziale Pubblica”.

“Questa iniziativa”, commenta il segretario del sindacato degli inquilini ed assegnatari, “ha tutta l’aria di essere un regalo ai privati fatto però con i soldi dei cittadini, ennesimo esempio di spreco di risorse in un momento di estrema crisi per i cittadini più deboli”.

Il SUNIA di Vicenza e provincia afferma di essere contrario all’acquisto di appartamenti sul mercato da parte dell’ente pubblico, visto che ha case in suo possesso da ristrutturare: “sarebbe uno spreco di risorse economiche e moltiplicherebbe gli edifici inutilizzati in città”.

“Invitiamo dunque il Comune di Vicenza”, conclude Mauro Marchi, “a ripensare radicalmente la sua politica abitativa venendo incontro ai bisogni dei suoi cittadini più sfavoriti dalla crisi che vivono l’incubo di rimanere dall’oggi al domani in mezzo ad una strada”.

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